È entrato nel vivo il percorso partecipativo di “Paesaggi Futuri” in Garfagnana con i primi tre incontri pubblici che hanno coinvolto cittadini, associazioni e realtà locali.
Gli appuntamenti, che si sono svolti il 6 luglio a Castelnuovo di Garfagnana, l’8 a Cascio, presso la sede del co-housing di Paese, e a Piazza al Serchio, al Museo dell’Immaginario Folklorico, fanno parte della campagna Un motivo in più, promossa dall’Unione Comuni Garfagnana, ente capofila della Strategia Territoriale Integrata dell’Area Interna 5 che comprende Garfagnana, Lunigiana, Media Valle del Serchio e Appennino Pistoiese.
Tre contesti diversi, scelti non a caso: luoghi della vita quotidiana, già riconosciuti e frequentati dalle comunità, dove favorire un confronto spontaneo e raccogliere idee, bisogni e proposte per costruire insieme le azioni che accompagneranno lo sviluppo del territorio nei prossimi anni.
L’obiettivo è affiancare agli investimenti già programmati un percorso stabile di ascolto e partecipazione, capace di mettere in relazione Istituzioni, associazioni, imprese e cittadini e valorizzare il patrimonio di competenze, relazioni e conoscenze presente nelle comunità locali.
I primi incontri hanno confermato una forte volontà di partecipazione e restituito una fotografia condivisa delle principali sfide che interessano le aree interne, ma anche delle risorse su cui costruire il futuro.
“Questa prima fase di incontri e di ascolto è fondamentale – dichiara la Presidente dell’Unione Comuni Garfagnana Raffaella Mariani – perché permette di recepire le istanze di chi quotidianamente vive, studia, lavora od opera sul nostro territorio e vuole contribuire a farlo crescere attraverso stimoli e suggerimenti concreti. L’obiettivo è unire tutti assieme le forze per sviluppare una strategia efficace e condivisa che guardi al futuro sostenibile delle nostre aree”.
A Castelnuovo di Garfagnana, il confronto con le associazioni ha messo in luce il loro ruolo di vera e propria infrastruttura sociale. Non soltanto organizzatrici di eventi, ma presìdi che garantiscono servizi essenziali, custodiscono la memoria dei luoghi, mantengono vivi sentieri, tradizioni e iniziative culturali. Dal dibattito sono emersi con forza il tema del ricambio generazionale nel volontariato, la difficoltà di trasformare cultura e turismo in opportunità di lavoro stabile e il bisogno di fare rete tra le tante realtà attive sul territorio.
A Cascio, nella sede del co-housing di Paese, al centro dell’incontro è stato il tema dell’abitabilità dei borghi minori: servizi di prossimità, mobilità quotidiana, disponibilità di alloggi per nuove famiglie e valorizzazione delle esperienze di comunità. Il co-housing è stato indicato come un esempio concreto di collaborazione tra amministrazione e associazionismo locale, capace di offrire una risposta ai bisogni di chi sceglie di vivere nei piccoli centri.
A Piazza al Serchio, al Museo dell’Immaginario Folklorico, il confronto si è concentrato soprattutto sul lavoro e sulle infrastrutture. È emersa l’immagine di un territorio ricco di risorse paesaggistiche e culturali, ma che fatica ancora a trasformarle in opportunità economiche diffuse. Mobilità, affidabilità della linea ferroviaria Lucca-Aulla, turismo, filiere agricole e artigianali sono stati indicati come gli ambiti prioritari su cui investire.
Pur nella diversità dei contesti, dai tre incontri emergono alcuni temi comuni: il lavoro come condizione indispensabile per permettere alle persone di restare o tornare; una mobilità quotidiana più efficiente, a partire dal rafforzamento dei collegamenti ferroviari e dei servizi di trasporto; il valore insostituibile delle associazioni come presidio sociale delle comunità; la necessità di rendere disponibili le tante abitazioni oggi inutilizzate e di costruire una filiera del turismo più strutturata, capace di generare sviluppo durante tutto l’anno.
La campagna “Un motivo in più“ nasce proprio da questa idea: raccontare cosa sta cambiando grazie alla Strategia Paesaggi Futuri e, allo stesso tempo, ascoltare chi vive questi territori. Il “motivo in più” è ciò che rende possibile scegliere di restare, tornare o immaginare un futuro nelle aree interne: servizi più vicini, scuole più attrezzate, mobilità, sicurezza del territorio, opportunità di lavoro e qualità della vita.
La Strategia Territoriale Integrata Paesaggi Futuri coinvolge 36 comuni di Garfagnana, Lunigiana, Media Valle del Serchio e Appennino Pistoiese, la più estesa e popolata tra le aree interne della Toscana, con oltre 107.500 abitanti distribuiti su 2.176 km². Attraverso interventi dedicati alla mobilità, alla sanità, all’istruzione, alla sicurezza del territorio e allo sviluppo locale, punta a rendere questi territori più vivibili, più connessi e più capaci di offrire opportunità a chi li abita.
Il percorso partecipativo proseguirà nei prossimi mesi con nuovi appuntamenti nei quattro territori dell’Area Interna, continuando a raccogliere contributi che accompagneranno l’attuazione della Strategia e la costruzione di nuove occasioni di sviluppo condiviso.
Il percorso di ascolto è aperto a tutti. Bastano cinque minuti per compilare il questionario e raccontare la propria esperienza: cosa funziona nel territorio, cosa manca e cosa si potrebbe migliorare https://lama.eu.qualtrics.com/jfe/form/SV_8Hv4ejBk8bf358q . Sul sito della campagna è possibile conoscere gli interventi della Strategia, leggere storie e testimonianze dai territori e condividere il proprio “motivo in più” per restare, tornare o scegliere di vivere nelle aree interne: www.unmotivoinpiu.com
Per ricevere aggiornamenti sugli incontri, gli eventi e il percorso partecipativo è possibile iscriversi al canale WhatsApp “Un motivo in più”: https://chat.whatsapp.com/BBYSNSeIOk10VamJpx2w0I Tutte le informazioni sul percorso partecipativo, sugli incontri, gli interventi della Strategia e i cantieri sono disponibili anche sul sito ufficiale di Paesaggi Futuri: https://paesaggifuturi.eu/category/snai-2021-27-2/progettare-insieme-paesaggifuturi-percorsi-di-partecipazione-per-la-rigenerazione-urbana-e-territoriale/
La campagna “Un motivo in più” fa parte del progetto “Progettare Insieme Paesaggi Futuri”, finanziato dal Programma Regionale FSE+ Toscana 2021-2027, Priorità 3 “Inclusione sociale”, Attività 3.k.2. Il progetto è promosso dall’Unione Comuni Garfagnana, ente capofila della Strategia Territoriale Integrata, con il supporto tecnico di LAMA, Codesign Toscana e Sheldon Studio.