Diventare ‘autori sociali’, co-progettando il benessere della comunità con il teatro come strumento di innovazione.
Sono aperte le iscrizioni al nuovo percorso formativo gratuito del progetto “Custodi di comunità: archivi e biblioteche per il benessere e il territorio” coordinato e gestito dall’Unione Comuni Garfagnana, in quanto capofila e beneficiario dell’intervento, e realizzato con fondi europei nell’ambito della programmazione regionale FSE+ 2021-27.
Dopo il successo dei primi due corsi dedicati a welfare culturale e archivistica, è in partenza il nuovo ciclo di incontri “Fare Teatro: come risposta all’isolamento dei giovani” presso la sede Ciaf “Vladimiro Zucchi” a Migliano di Fosciandora. Un totale di otto lezioni interattive (2, 8, 9, 15, 16, 22, 23 e 29 aprile), dalle ore 16 alle ore 18.30, per apprendere i fondamenti del teatro sociale, attraverso apprendimenti teorici e sperimentazioni pratiche, ed offrire strumenti per usare l’arte in chiave salutogenica e biopsicosociale.
Il corso integra saperi e metodologie per attivare il capitale sociale, rendendo gli spazi pubblici più partecipativi e inclusivi. Si potranno imparare tecniche di improvvisazione teatrale, metodologie di teatro e danza per il rilassamento e il benessere emotivo, co-progettare con gli adolescenti tramite strumenti e tecniche partecipative e sviluppare un progetto di teatro sociale per gli istituti scolastici.
Relatori saranno l’Associazione AEDO, che tratterà di teatro e salute, Elisa Maggi, che affronterà il tema delle competenze per laboratori di teatro sociale e co-progettazione di teatro collettivo, Vincenzo Brana, che spiegherà come sviluppare le competenze relazionali attraverso il teatro e pratiche di teatro nel welfare culturale ed Elena Zagaglia, che illustrerà come costruire laboratori adattabili ai bisogni psico-fisici dei partecipanti e stimolare la consapevolezza del corpo ed approfondirà i temi della narrazione e dell’oralità nel teatro.
“I primi due corsi sul nostro territorio – ha dichiarato la Presidente dell’Unione Comuni Garfagnana Raffaella Mariani – hanno registrato un’ottima risposta, sia in termini di partecipazione che di interesse. Grazie al prezioso contributo di relatori preparati è possibile approfondire diversi argomenti utili ad accrescere le proprie competenze e valorizzare luoghi di cultura che sono punti di aggregazione e di sviluppo per le nostre comunità”.
Al termine del corso, previa verifica della partecipazione minima richiesta, sarà consegnato l’attestato di frequenza e sarà data la possibilità di ottenere un open badge a certificazione delle competenze acquisite, dopo superamento di un test di autovalutazione. Per i dipendenti pubblici la partecipazione al corso potrà concorrere all’adempimento dell’obbligo formativo delle 40 ore di formazione annue previste dalla Direttiva Zangrillo del 16 gennaio 2025, salvo diverse indicazioni dell’ente di appartenenza.
Possono partecipare al corso cittadini maggiorenni, operatori enti del terzo settore e associazioni di promozione sociale. Il termine ultimo per iscriversi è il 26 marzo 2026. Per iscriversi, è necessario accedere al seguente link: https://custodidicomunita.paesaggifuturi.eu/corso/147 e scaricare il modulo da compilare. Pe informazioni è possibile rivolgersi all’Unione Comuni Garfagnana chiamando il numero 0583 644 911 oppure contattare Fondazione Fahre al 0583 472 696.
Il progetto “Custodi di comunità” è finalizzato a rafforzare il ruolo sociale e educativo di archivi e biblioteche come presìdi culturali per il benessere delle comunità. Il progetto rientra nella programmazione S.N.A.I. (Strategia Nazionale delle Aree Interne), che vede l’Unione Comuni Garfagnana capofila dell’Area Interna Garfagnana-Media Valle del Serchio-Lunigiana-Appenino Pistoiese.
L’Unione Comuni Garfagnana si occupa della gestione e del coordinamento generale dell’intero progetto e sviluppa, per la propria area, attività formative, percorsi didattici e iniziative diffuse in collaborazione con Enti partner e soggetti del terzo settore, su tutta la Valle del Serchio (Garfagnana e Media Valle), rivolti alla collettività per facilitare l’acquisizione di nuove competenze tra gli adulti, con particolare attenzione ai soggetti più fragili.