Continua il ciclo di nove incontri organizzati sul territorio per imparare ed approfondire le buone pratiche da adottare in ambito agronomico.
Sabato 28 marzo, presso il Centro per la valorizzazione della biodiversità vegetale – ex vivaio “La Piana” – di Camporgiano l’Unione Comuni Garfagnana, insieme all’Associazione Nazionale “Città del Castagno”, organizza il terzo corso formativo gratuito che avrà come oggetto le patologie e le cure dei fruttiferi.
La giornata divulgativa prevede il ritrovo alle ore 9 presso il Centro. Dopo l’incontro dei partecipanti, seguirà la lezione in aula dell’esperto di etnobotanica Ivo Poli. I posti disponibili sono 30. In caso le prenotazioni superassero il numero massimo consentito, verrà replicato il corso successivamente. Per iscrizioni è possibile contattare il numero: 333-3119780.
“Dopo il primo corso sulle potature dei fruttiferi e il secondo sugli innesti su frutti e castagni – spiega Poli – parleremo, in questo terzo appuntamento, delle malattie e delle cure dei fruttiferi. Negli ultimi 30 anni, infatti, sono arrivati purtroppo, in Italia ed in Europa, oltre 600 insetti alieni, oltre ai molteplici funghi che attaccano i nostri prodotti. Questo dimostra quanto sia difficile coltivare anche un orto familiare”.
Seguiranno poi altri corsi di etnobotanica che riguarderanno, nello specifico: erbi boni, insetti alieni, biodiversità agraria in Garfagnana, cure colturali del castagno, balconi e giardini. Infine un corso propedeutico sul riconoscimento dei funghi con ASL e micologi.
I corsi rientrano anche nell’ambito delle attività di divulgazione previste dal progetto transfrontaliero “Castour” che vede l’Unione Comuni Garfagnana partner della Provincia di Lucca per azioni di promozione del territorio e degli itinerari legati alla castagna.
“Questi corsi sono molto utili sia per gli hobbisti che per i professionisti – afferma la Presidente dell’Unione Comuni Raffaella Mariani – perché aiutano a capire ed apprendere, direttamente dalla voce degli esperti e con dimostrazioni sul campo, pratiche e metodi da adottare nella campo dell’agronomia. Il nostro Centro rappresenta, in questo senso, un luogo privilegiato dove poter cimentarsi e mettere in atto le nozioni acquisite”.